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Il Sudafrica oltre lo stereotipo

ARCOBALENO IN FIORE

di Antonio Drago

Un’altra primavera è arrivata nel nostro emisfero. Le giornate diventano più lunghe, le strade e i giardini si colorano di alberi e aiuole in fiore. Tutto sboccia e appare in fermento dopo il riposo invernale. Si pranza al parco e ci si gode il sole: è il ritorno della bella stagione! Il poeta americo-libanese Khalil Gibran scriveva:

“I fiori della primavera sono i sogni dell’inverno raccontati, la mattina, al tavolo degli angeli”

Sarà forse questo il motivo di tanta felicità per il suo ritorno, come se la incontrassimo -ogni anno-  per la prima volta! Ed è davvero bella questa stagione se allo sbocciar dei boccioli si accomunano sorrisi e stupore in ogni parte del mondo. Non è da meno in Sudafrica, dove i fiori non rappresentano soltanto il miracolo dell’equinozio ma vengono celebrati come simbolo, insieme ad altri elementi culturali Sudafricani, nel giorno del National Heritage Day il 24 settembre di ogni anno dal 1995. Tuttavia nella Rainbow Nation, così come in tutti i Paesi dell’emisfero australe, la primavera non coincide con la nostra. La fioritura di campi e giardini di casa infatti va da fine agosto a ottobre, nonostante tradizionalmente cominci il primo giorno del mese di settembre. E’ il momento in cui “tinge di irriconoscibile” perfino aride distese, rendendole magiche con mille sfumature di colore e fiori che diventano la tela di un quadro perfetto. Il suo capolavoro più famoso si trova tra Sudafrica e Namibia, nella provincia del Northen Cape a pochi km da Città del Capo e il suo nome è Namakwaland : il deserto fiorito.

Quasi tutto il Paese si anima di colore durante questo periodo e tale spettacolo attira visitatori da tutto il mondo pronti a fotografare scenari incredibili. Sono tantissime però le varietà di piante che sbocciano anche durante le altre stagioni e ciò rende il Sudafrica un costante arcobaleno in fiore!

Aiuole colorate a Sea Point promenade, Cape Town.

“Tutto il Sudafrica” in un incantevole bouquet.

La mia primavera agli Union Buildings, Arcadia, Pretoria.

La South Africa Government House tra le Jacarande in fiore, Pretoria.

Petunie al Voortrekker Monument, Eeufees Rd, Pretoria.

Le strade della capitale Pretoria si colorano di viola durante la primavera.

Jacarande in Jan Cilliers Park, Groenkloof, Pretoria.

Clivie, sterlizie e prati inglesi in Anglo-American, Main Street, JHB.

In copertina: “The Impala Stampede fountain” tra le clivie in fiore in Main Street, Johannesburg.

Sapevate che gran parte di questi fiori, sebbene molti Italiani li abbiano nel loro giardino mediterraneo o sia ormai consuetudine coltivarli in California e Australia, sono nativi del Sudafrica e uno tra loro porta addirittura il nome di Mandela? Beh, la domanda sorge naturale poiché nell’immaginario collettivo succede spesso che del Sudafrica si abbia una concezione ambientale desertica, con accenni di savana più o meno in tutte le sue regioni. Questo è assolutamente errato! I suoi fiori indigeni infatti sono tra i più delicati e suggestivi al mondo, talmente belli che adornano anche i nostri giardini senza neppure sapere forse da dove arrivino! Tra le tipologie più diffuse e famose ci sono sicuramente queste:

  • STRELITZIA REGINAE

E’ chiamata anche “Bird of paradise” e deve il suo nome scientifico alla regina inglese Charlotte of Mecklenburg-Strelitz. La pianta è originaria delle zone della Provincia del Capo e del KZ-Natal e presenta foglie ovali sempre verdi con fiori a forma di testa d’uccello (verosimilmente un pappagallo) dai sepali arancione con petali blu o bianchi. Paradossalmente è diventata l’emblema della città di Los Angeles.

  • KING PROTEA

Simbolo di molte squadre sportive Sudafricane prende il nome dal Dio Greco Proteus poichè presenta diverse forme e colori per un totale di circa 81 specie. La King Protea è originaria della regione del Fynbos, nel Western Cape, ed è conosciuta anche con il nome di Giant Protea, Honeypot o King Sugur Bush. Tra le sue varianti: la “King White Protea” e la specie più piccola dedicata a “Madiba”.

  • DIETES GRANDIFLORA

Usata per la decorazione di giardini e spesso per le aiuole spartitraffico è un fiore elegante con un lungo rigido stelo e dei petali delicati bianchi con striature gialle o viola. Appartenente alla famiglia delle Iridaceae vive anche in Australia.

  • CLIVIA

La Clivia viene anche chiamata Natal-lily o Bush-lily ed è nativa del Sudafrica come dello Swaziland. I colori cambiano in base alla specie ma la forma di petali e foglie rimane invariata. Deve il suo nome scientifico a Charlotte Percy née Clive, Duchessa di Northumberland.

  • PROTEA NERIIFOLIA

Ha la caratteristica di avere sui petali rosa delle morbide frange nere e il fiore, come un involucro, racchiude al suo interno il nettare. Definita anche “Baardsuikerbos” cresce nelle zone costiere che vanno da Cape Town fino a Port Elizabeth colorando come un quadro quella che viene definita la “Garden Route”.

  • MESEMBRYANTHEMUMS

Il Mesembriantemo è un fiore ornamentale molto comune appartenente alla famiglia delle Aizoaceae, sebbene in alcuni luoghi venga identificato come “erbaccia selvatica”. Nonostante le apparenze infatti è una pianta assai resistente e protegge i suoi gameti da predatori, vento e gelo con la chiusura.

  • GIANT BIRD OF PARADISE FLOWER

Il suo nome scientifico è “Strelitzia Nicolai” ma il suo particolare fiore è per tutti il “Giant White Bird of Paradise”. A differenza della Strelitzia Reginae la pianta presenta dimensioni molto più accentuate e raggiunge un’altezza di 3.5 metri, con foglie spesse simili a quelle del banano. Il fiore, lungo anche 18 cm, è nero/blu scuro con petali bianchi e striature tendenti al viola. E’ una pianta tropicale nativa della zona costiera del Sudafrica dell’Est e ricopre una vasta area di foreste sempre verdi che va dal Great Fish River fino a Richards Bay, nei pressi di Durban, KwaZulu-Natal.

  • PINCUSHION PROTEA

Questo tipo di Protea è originaria del Sudafrica e dello Zimbabwe ed è solo una tra le 50 sottospecie di Leucospermum.

  • ARUM LILIES

Zanteschia, Arum Lily o Calla, in qualsiasi modo venga chiamata è un fiore da bulbo ornamentale introdotto e conosciuto in tutto il mondo e arriva proprio dall’Africa Australe. Le foglie sono sempre verdi e resistono anche agli inverni più rigidi. Il bianco è il suo colore più usuale ma esiste anche nelle varianti giallo, arancione, rosa e viola.

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Di recente il Sudafrica ha vinto la medaglia d’oro al Chelsea Flower Show di Londra, raggiungendo risultati da record: 34 vittorie su 41 edizioni. Le piante e fiori della Kogelberg Biosphere Reserve infatti sono rari e le installazioni Inglesi ripropongono fedelmente la naturale bellezza e complessità della flora del Capo incantando negli anni i visitatori -Regina Elisabetta compresa- al punto che la SANBI (South African National Biodiversity Institute di Kirstenbosch) è ormai ritenuta il “must-see” dell’intero show qualunque sia l’esito della competizione. Come dargli torto…

Una stupenda installazione al Chelsea Flower Show che ripropone la flora del Capo con lo sfondo dell’iconica Table Mountain.

I designers Sudafricani David Davidson e Raymond Hudson, creatori dei display floreali vincitori dell’oro al Chelsea Flower Show di Londra.

La regina d’Inghilterra Elisabetta II visita il Chelsea Flower Show. AFP PHOTO/POOL/STEFAN WERMUTH.

BUONA PRIMAVERA

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