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Il Sudafrica oltre lo stereotipo

Braaivleis, Rugby and Sunny Skies

di Antonio Drago

Sapevate che la Chevrolet lanciò sul mercato, tra il 1969 e il 1978, un’automobile chiamata “Constantia” dal nome della prestigiosa area vinicola di Cape Town in Sudafrica?

 

Il modello della vettura, ispirato alla quattro porte Australiana “Holden Brougham” venne tuttavia personalizzato con dettagli che resero il frontale unico e propriamente Sudafricano! Gli interventi estetici della Constantia furono intrapresi nell’officina Chevrolet di Port Elizabeth, nell’Eastern Cape (l’allora Colonia del Capo) e fu qui che si aggiunsero dettagli preziosi, oggi di valore inestimabile per gli appassionati del vintage. La berlina, con la sua lunghezza di 4.88 metri, cambio automatico, volante a destra (tipico dei Paesi di cultura Anglosassone), carrozzeria metallizzata, interni lussuosi in pelle o tessuto e logo brevettato, raggiungeva una velocità di 175 km/h. Stiamo parlando della fine degli anni ’60 in Sudafrica! Una potenza straordinaria per l’epoca…Il successo fu immediato!

Quarantotto anni fa la pubblicità non esisteva ancora in Sudafrica, ma questo ritardo rispetto agli standard degli altri Paesi industrializzati, ebbe ragioni politiche legate alle decisioni prese dall’allora Primo Ministro Hendrik Verwoerd, intimorito probabilmente dalle conseguenze che la televisione avrebbe potuto generare sulla popolazione, sia essa bianca che nera, in termini di globalizzazione e presa di coscienza. Il Sudafrica infatti stava vivendo a pieno (purtroppo) il periodo della segregazione razziale: l’Apartheid! La Constantia così, nonostante la produzione e la consolidata vendita sul mercato Sudafricano, dovette aspettare un po di anni prima che lo spot radio e televisivo aiutasse il suo lancio per la commercializzazione via etere. Negli USA il motivetto Baseball, Hot Dogs, Apple Pie and Chevrolet” aveva già riscontrato un notevole successo, così l’azienda Americana decise che per la produzione di vetture Constantia in RSA si dovesse semplicemente sostituire gli emblemi della cultura Statunitense con quelli del Sudafrica.

Constantia Vineyard, Cape Dutch House. Western Cape, South Africa

Il brillante risultato, melodioso e in perfetta rima, fu “Braaivleis, Rugby and Sunny Skies” tradotto sostanzialmente in “grigliate, sport e clima invidiabile” e il brano faceva così:

“South Africa, what’s your favourite meal?
Braaivleis!
Sport?
Rugby!
Weather?
Sunshine!
And what’s your greatest car, South Africa?
Chevrolet!
Let’s see, that’s braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet, huh?
Right!
Well, you sure sound like South Africa to me!
We are!
We love braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet, braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet….
You know, that’s so good, I think you’d better tell me again!
We love braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet, braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet….
In case you’re wondering, this message was brought to you by braaivleis, rugby, sunny skies, and South Africa’s greatest car!
They go together in the good old RSA –
Braaivleis with rugby, sunny skies and Chevrolet
Makes sense to me…
Braaivleis, rugby, sunny skies and Chevrolet
That’s right…”

– CHEVROLET CONSTANTIA, 1974

La Chevrolet Constantia in uno spot girato negli anni ’70 a Camp’s Bay, Cape Town

Lo spot venne anche adattato alla vettura Australiana che invece sostituì le parole con lo slogan: “Football, Meat Pies, Kangaroos and Holden Cars”. Che nostalgia!!

GREAT OLD TIMES SOUTH AFRICA! HUH?!

 

 

 

 

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