R E Ë N B O O G

Il Sudafrica oltre lo stereotipo

L’esorcismo di Clara

di Antonio Drago. 

È il 1906 quando l’appena sedicenne Sudafricana, Clara Germana Cele, stringe un patto con Satana. Ci troviamo nella remota provincia del Natal, in Sudafrica e ciò che stiamo per raccontarvi è già passato alla storia come uno dei casi di possessione demoniaca più terrificanti dello scorso secolo.

Clara Germana era un’orfana affidata alla Missione di Saint Micheal (un convento nei pressi di Durban) immediatamente battezzata al suo arrivo con rito Cristiano. Affidata presto ad una buona famiglia Cattolica di lingua inglese, la bambina ricevette tutto l’amore e le cure che da piccola le mancarono, oltre che una buona educazione religiosa. I genitori adottivi infatti abituarono Clara a recitare il Rosario prima di andare a letto e al mattino successivo, appena svegliata. Una sera subito dopo cena, come ormai sua solita abitudine, si recò in camera per le consuete preghiere prima di dormire. Nessuno ancora oggi sa con esattezza cosa sia successo veramente in quella buia stanza illuminata da candele ma dopo diverse ore dal suo allontanamento la madre la sentì parlare ad alta voce e con tono deciso. Incuriosita e preoccupata salì subito le scale per recarsi in camera e ciò che vide fu agghiacciante! La piccola Clara era inginocchiata in posizione strana davanti al suo letto pregando in maniera inusuale, dapprima con la sua tenera voce da ragazza e successivamente assumendo un tono rauco e maschile che pronunciava parole assurde, prive di significato (almeno in inglese). Distratta dall’ingresso della madre, Clara tornò poi al suo gradevole tono per riprendere a recitare le orazioni in modo normale.

La stanza di Clara Germana in Sudafrica.

I primi segni di squilibrio cominciarono ad essere evidenti già il mattino successivo, quando si verificarono episodi di violenza incontrollata motivata da nessuna reale causa ed atteggiamenti di profonda rabbia verso i simboli religiosi, croci e santini (di cui la casa era piena) che terminavano solo quando la ragazza si allontanava o veniva distratta. Inizialmente i genitori cercarono di nascondere i suoi comportamenti bizzarri alla gente, affermando che stava attraversando solo un periodo difficile per via delle peculiari fasi adolescenziali ma presto si resero conto che i suoi gesti sarebbero diventati talmente evidenti che solo uno sciocco non avrebbe pensato che proprio in quella innocente creatura si celava incarnato il demonio! Nel giro di pochi giorni Clara sviluppò un’avversione anche al contatto con altre persone diventando aggressiva e violenta contro chiunque provasse ad avvicinarsi, compresi i suoi stessi genitori. Spaventati sempre di più da quei comportamenti, decisero di portarla per qualche tempo nella sua vecchia Missione a Saint Micheal ma la loro idea fu tutt’altro che risolutiva: una suora disse che Clara mostrava i chiari segni di una possessione allarmando così tutta la comunità.

La voce si sparse e giunsero in parecchi ad esaminare il suo caso. La ragazza riusciva a parlare le lingue antiche e a capire il polacco, il tedesco o l’arabo senza averli mai studiati. Testimoni raccontarono altresì che avesse acquisito abilità chiaroveggenti e fosse in grado di svelare i più intimi segreti non solo delle persone che la circondavano ma anche di quelle con cui non aveva mai avuto contatti. I comportamenti diventarono sempre meno umani e più bestiali al punto da richiedere un esorcismo vero e proprio ad opera di sacerdoti.

Giunsero così al St Micheal due esorcisti ma il rito dovette essere interrotto quando Clara tentò di strangolare uno dei due celebranti con la sua stessa stola. Il sacerdote descrisse in seguito la sua forza come una stretta sovrumana da cui venne liberato solo grazie all’aiuto di una guardia che colpì al petto la ragazza. I preti tentarono invano di riprendere lo scongiuro ma furono costretti ad interromperlo definitivamente quando Clara iniziò a lievitare di fronte agli occhi increduli di almeno un centinaio di persone. Quell’episodio, oltre a terrorizzare la religiosissima comunità del luogo, venne confermato anche da studiosi e uomini di scienza partecipanti all’esorcismo che non seppero dare una spiegazione razionale al fenomeno, mettendo dunque in seria discussione perfino il pensiero degli scettici più irriducibili.


Il primo esorcismo sembrò addirittura accelerare quella che sembrava la trasformazione di una bestia e il giorno seguente la ragazza cominciò a sbavare, a ringhiare e ad emettere dei versi spaventosi, tanto che le suore della Missione li descrissero simili a quelli:

“…emessi dai più feroci e selvaggi animali della savana africana, leoni affamati o bufali infuriati!”

Per due lunghissimi giorni venne tenuta legata al letto con corde da buoi, cosparsa costantemente di acqua santa e simboli religiosi finché alla fine sembrò tornare in se. Spaventata chiese il motivo della sua presenza in quel luogo devastato. Rimane incerto cosa sia successo in seguito all’esorcismo ma il rituale che la liberò dal demonio riuscì a donarle nuovamente la sua vita.

Solo dopo del tempo Clara confessò al suo sacerdote, Father Hörner Erasmus, di aver stretto quella sera nella sua stanza un patto con il diavolo e che questo avesse causato la sua possessione demoniaca. La ragazza però non rivelò mai che cosa avesse chiesto in cambio. 

 

IN COPERTINA: DIE DUTCH REFORMED CHURCH VAN VRYHEID, SUID-AFRIKA.

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