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in love with #SouthAfrica’s overshadowed places, hidden monuments and forgotten history

C’ERA UNA VOLTA…IN SUDAFRICA!

di Antonio Drago.

Chi  si accinge a visitare il Sudafrica -in luna di miele o per affari- sa bene che l’estremità meridionale del continente si differenzia per numerosi aspetti dagli altri 53 stati africani. Non solo per le sue infrastrutture, l’economia o il multiculturalismo di cui oggi si vanta particolarmente, ma perché sarebbe davvero difficile cancellare dalle menti di appassionati e studiosi secoli di storia scritta e straordinarie testimonianze architettoniche risalenti all’epoca coloniale. Tuttavia il Paese rimane ancora ai giorni nostri un’incognita per molti, in particolar modo in Italia dove lo scarso interesse verso l’Africa nera e il pregiudizio nei confronti di quello che definiamo “il terzo mondo”, annebbiano un passato immenso, seppur opinabile, fatto di vicende e personaggi che hanno reso questa terra la nazione di oggi!

Ad alimentare la misconoscenza degli avvenimenti legati al passato del Paese è in parte responsabile il profondo cambiamento che ha accelerato il cosiddetto processo di “africanizzazione” del “Nuovo Sudafrica” e della sua contemporanea immagine rispetto alla centenaria identità europea che da sempre lo distingueva, trasformandolo oggi in un Paese fortemente legato agli usi, costumi e folclori di una personalità tribale fin troppo a lungo repressa.

Offuscare senza troppi sotterfugi quel passato che costruì una barriera invalicabile tra culture differenti, appare come la missione delle istituzioni locali a stravolgere l’immaginario collettivo, in un inevitabile effetto di decolonizzazione culturale oggi al suo culmine con il vandalismo su statue ed edifici storici, il cambiamento di nomi di città, vie e province, rivolte studentesche o l’espropriazione della terra senza alcun compenso. Rimane però il fatto che chi intraprende un viaggio a Cape Town o Sandton per la prima volta fa davvero fatica ad associare ciò che un qualunque dépliant turistico promuove con l’effettiva realtà in cui ci si ritrova una volta giunti a destinazione, al punto che quaggiù ogni cosa che non sia la savana, un villaggio zulu o un coloratissimo souvenir di perline risulta una fenomenale scoperta che induce più o meno tutti a sorprenderci e pensare: è questa l’Africa?

I luoghi più reconditi, i monumenti nascosti e la storia sudafricana caduta nell’oblio sono infatti da sempre la passione di REËNBOOG ed è proprio questo che rende la nostra missione stimolante e piena di novità!

Vi abbiamo più volte proposto località fuori dall’ordinario e personaggi poco noti, ma stavolta dobbiamo davvero ammettere che il Sudafrica, incredibilmente vario e imprevedibile, riesce a lasciare senza parole perfino noi!

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Quando pensiamo ad un castello infatti la fantasia ci porta ineluttabilmente ad evocare un universo fiabesco popolato da draghi, cavalieri e principesse, fatto di assedi e di duelli, di amori invincibili e leggende straordinarie. Il territorio dell’Irlanda o del Regno Unito è disseminato di fortezze ed antichi manieri in rovina, così magici da condurci con la mente ai tempi del Medioevo. Eppure, contro ogni stereotipo, anche il nostro lontano e “selvaggio” Sudafrica conserva le memorie di affascinanti costruzioni in pietra dal sapore nord-europeo. Alcune vere e proprie attrazioni turistiche di valore storico largamente conosciute, altre lussuose proprietà private o esclusive case vacanza degne di nota…

1)  Die   Kasteel van Goeie Hoop, Cape Town.

L’emblematico Castello di Buona Speranza è sicuramente il più antico edificio coloniale di tutto il Sudafrica e risale alla metà del XVII secolo, ovvero quando venne costruito dagli olandesi della VOC per ordine di Jan van Riebeeck tra il 1666 e il 1679 come fortezza difensiva. Ha una forma pentagonale ben conservata con una pianta a stella ispirata alle costruzioni di Sébastien le Prestre de Vauban

Oggi questo possente edificio in pietra ospita al suo interno numerose attrazioni per i turisti come la collezione di dipinti di William Fehr nella sala del governatore, mobili antichi del periodo olandese e un museo militare di carte nautiche che illustrano la storia della Colonia del Capo.

Tutti i giorni dalle ore 10 alle 12 la guardia del castello esegue la cerimonia delle chiavi, al termine della quale viene sparato un colpo di cannone.

2) Johannesburg Old Fort, Braamfontein. 

Constitution Hill si trova all’11 Kotze Street di Braamfontein, JHB, accanto al sobborgo residenziale di Hillbrow. Oggi è la sede della Corte Costituzionale del Sudafrica e dal 2004 l’antico forte è aperto al pubblico come museo nazionale, con guide turistiche che portano i visitatori a conoscere i suoi tetri interni tra le celle del carcere. Il complesso originale fu costruito su una collina per volere del Presidente Paul Kruger nel 1892, per ospitare prigionieri bianchi di sesso maschile allo scopo di proteggere la Repubblica Sudafricana dall’invasione britannica. Più tardi, ironia della sorte, i capi militari boeri della guerra anglo-boera vennero imprigionati qui dagli inglesi.

La prigione fu in seguito estesa nel 1907 con una sezione femminile, la Women’s Gaol, ma divenne nota alla storia per aver detenuto gli attivisti politici che si opposero al regime dell’Apartheid. Gandhi, Nelson Mandela, Joe Slovo, Bram Fischer, Albert Lutuli e Robert Sobukwe sono solo alcuni dei suoi prigionieri più famosi. Per tale motivo venne ribattezzata la “Robben Island di Johannesburg”. Il sito ha ospitato prigionieri fino al 1983, quando poi venne chiuso definitivamente.

3)Castle of Lichtenstein, Hout Bay, CPT.

L’originale castello di Lichtenstein si trova su una rupe nel Baden-Württemberg, in Germania. Ma nel 1986 il facoltoso Reynier Fritz, uomo d’affari sudafricano di sangue tedesco, vide per la prima volta lo Schloss Lichtenstein nella terra dei suoi antenati e, tornato in Sudafrica, decise di far costruire la sua fedele replica immersa nella natura rigogliosa di Hout Bay, dove viveva con la sua famiglia. I lavori durarono ben 12 anni e prima di morire Fritz riuscì a trasformarlo in una guest-house di lusso, nonché venue per eventi e matrimoni con una spettacolare vista sulla baia.

Nell’agosto del 2012 il castello è stato venduto ad un magnate russo per R23million.

4) Stratford Castle,  Durban, KZN.

Affacciato sul lago della lussuosa Camelot Golf Estate a Durban, lo Stratford Castle è un incredibile esempio di architettura medievale fedelmente riprodotta, costruito su 17 piloni in cemento armato progettati per durare secoli. La pietra angolare del castello nell’ala nord è incisa con le parole immortali di Sir Walter Raleigh: “Il vero amore è un fuoco duraturo nella mente che mai bruci”. Dettagli in pietra e vetrate sono state create da Thomas Sutcliffe, famoso per aver restaurato la magnifica vetrata della Cattedrale di Coventry, bombardata durante la Battaglia d’Inghilterra del 1939.

Alcuni raffigurano vari personaggi come le sei mogli di Re Enrico VIII, la Rosa Rossa di Lancaster e quella Bianca di York che insieme compongono la Rosa dei Tudors, simbolo della monarchia britannica. Stratford è una località di lusso per il golf e il tempo libero.

5)Lindsay Castle, Noetzie Beach,Garden Route.

Il castello di Lindsay si trova all’interno della Noetzie Conservancy a soli 20 minuti da Knysna, Garden Route. Si affaccia su una delle più belle e incontaminate spiagge sabbiose del Sudafrica, dove affioramenti rocciosi ospitano mitili ed ostriche selvagge. Qui il dolce fiume Noetzie incontra l’oceano serpeggiando tra le imponenti scogliere coperte di fynbos. Atmosfera medievale e natura selvaggia creano un ambiente raro e suggestivo, assai diverso dal nostro modo di pensare all’Africa…

Oggi il castello è una lussuosissima guest-house di proprietà privata.

6)Three Castles building, downtown Johannesburg.

Il Three Castles building, costruito nel 1895, si trova all’angolo tra Marshall e Goud Street in downtown Johannesburg e nonostante le sue precarie condizioni attuali rimane un importante patrimonio artistico-culturale per la città dell’oro. Fu sede della prima fabbrica di sigarette aperta a JHB dal Presidente Paul Kruger sul finire del IX secolo e secondo l’amministrazione municipale, nel 1953 l’edificio venne acquistato da un’azienda di tabacco. Negli anni 80 invece divenne una famosissima discoteca gay, il Dungeon Club…

Poi lIcon Club. Ma la fine dell’Apartheid e il conseguente declino urbano segnarono tristemente il suo destino. Atti vandalici e un tragico incendio ne fanno oggi una rovina.

7)Graskop Castle, Mpumalanga. 

Il Flycatcher Castle è un castello arroccato ai margini delle Drakensberg Mountains nel cuore del lowveld sudafricano, a Graskop in Mpumalanga. Vanta un’infinità di opere d’arte scolpite da Manie Connoway ed ispirate alla Chiesa presbiteriana di St.Colamba a Parkview e al Castel Nuovo di Napoli. Una grande varietà di mobili antichi ed ornamenti al suo interno sono stati raccolti dalle antiche dimore coloniali del Sudafrica e altri Paesi. Le porte d’ingresso per esempio giungono dal Belgio mentre finestre e lampadari in stile Art Deco provengono dal vecchio Afrox building nel centro di Johannesburg.

Il castello, a pochi km dal famigerato Kruger National Park, è una venue di alto livello per banchetti e wedding events.

E ANCORA…

 

il Kensington Castle a   Johannesburg…

il Castle Kyalami a   Witpoort, Midrand…

il Rapunzel’s Castle a Clarens, Free State…

o il Fort Beaufort nell’Eastern Cape.

Tutti abbiamo avuto modo di vedere immagini di messicani indossare dei sombrero, ma la cosa sorprendente è che in Messico nessuno lo indossa per davvero

 

– Bruce Beresford

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