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REËNBOOG, DESMOND E I TUTUS

di Antonio Drago & Viky MR.

È un classico! Quando si pensa alla cultura musicale Sudafricana in Italia, si finisce inevitabilmente con stereotiparla a ritmi tribali e melodie vivaci, dai tonanti bonghi e folcloristiche performances! Beh, non è poi una concezione del tutto errata se riflettiamo sull’immensità della Nazione Arcobaleno e l’eterogeneità dei popoli che in essa vivono. Occorre però guardare anche aldilà delle convinzioni più comuni, soffermandosi sul background storico di un Paese che, nel suo continente, fa certo la differenza! C’è chi di Sudafrica invece mastica un po’ di più e sa bene che oltre alle tradizionali esibizioni popolari esistono già dagli anni ’50 generi musicali come il jazz o il gospel, il rock e più di recente l’afro-pop…

Archie Silansky and Dan Hill: “A Night At The Coconut Grove”, South Africa 1989.

Johannesburg night scene around Market Street – Albie Louw ‘In Tune with South Africa, 80s.

Rooftop music gig at Randlords, Johannesburg.

In 20 anni di libertà dalla fine dell’apartheid il Sudafrica ha dimostrato al mondo che non sempre ci si può identificare con un’unica sonorità ma che anzi la diversità di genere e l’incredibile varietà culturale possono dimostrarsi un valore aggiunto. Attualmente molti artisti Sudafricani mescolano gli stili di questo raro patrimonio musicale con lo scopo di produrre nuove forme ibride: che sia elettronicapopraggae rap una cosa è certa, sono tantissimi i talenti che sono riusciti a lasciare un’impronta nel panorama nazionale ed internazionale, reggendo oggi il confronto con i più grandi artisti stranieri del nostro tempo.

Una tendenza musicale particolarmente amata oggi nella Rainbow Nation, in contemporanea con gran parte del mondo, è l’Indie-Rock.

Ma di che tipo di musica stiamo parlando?

Starete forse pensando a musichette indiane in stile Bolliwood? Associare a questo genere l’India è un altro gran classico tutto Italiano! In realtà ‘’Indie’’ è un neologismo di derivazione inglese, abbreviato letteralmente dalla parola ‘independent’. Un’etichetta ‘independent’ esula i pilastri della produzione musicale e a questa si rivolgono quegli artisti che si ritengono al di fuori della cultura “mainstream”. Pertanto una produzione indipendente, stilisticamente rimodellata a sounds 70s ed 80s, viene riconosciuta come musica alternativa, eccentrica, dalle note particolari. È questo quello che hanno fatto quattro giovani ragazzi di Pretoria, eclettici, talentuosi e dotati di uno stile musicale unico nel loro genere, amati da reenboog.it e scelti proprio per approfondire questo argomento. Sono loro infatti che cavalcano l’onda dell’indie-rock Sudafricano e che dal 2005 hanno deciso di unire idee artistiche ed abilità canore per creare il fenomeno dei ”DESMOND & THE TUTUS”…

 http://desmondandthetutus.co.za/home/

Del gruppo fanno parte i fratelli Durrant, Shane (cantante) e Craig (batterista) e i loro amici di sempre Douglas Bower (chitarrista) e Nicholas Dinnie (bassista).

Li abbiamo scoperti per caso su youtube qualche anno fa. A loro abbiamo dedicato il nostro primo articolo con il singolo del 2012 “Future”, che ci ha ispirato motivandoci a realizzare questo progetto. Poco dopo un aereo ci ha portati dritti al Rumours Lounge Bar di Randburg (JHB) per assistere, adrenalinici, ad un loro concerto live. Da allora siamo dei fans sfegatati!

Abbiamo incredibilmente appreso che una delle più grandi priorità della band è stata la scelta del nome…e il loro non passa certo inosservato!! Scegliere tra qualcosa di divertente ma che al tempo stesso potesse riflettere sulla loro “Sudafricanità” è stata un’impresa poco semplice! Ma qualcosa, o qualcuno, ad un certo punto li ha illuminati!

Desmond Tutu è il nome dell’arcivescovo anglicano e attivista Sudafricano, nonché premio Nobel per la pace, che raggiunse la fama mondiale durante gli anni 80 come oppositore dell’apartheid. A Tutu inoltre,  che è stato il primo arcivescovo anglicano nero di Cape Town e primate della Chiesa anglicana dell’Africa Australe, viene attribuito l’onore di aver coniato l’espressione “Rainbow Nation” per definire il nuovo Sudafrica multirazziale di Nelson Mandela.

Più sudafricano di così!

Una volta trovato il nome che poteva descriverli al meglio, occorreva renderlo particolarmente esilarante con una ‘&” tra Desmond e Tutu e una ”s” finale in aggiunta al cognome, come se il primo fosse il frontman e gli altri il resto della band. Geniale non pensate?

Shane Durrant.

I Sudafricanissimi Desmond & the Tutus debuttano così nel mondo nel 2008 con l’album “Tuckshop” (Awesomeland Records) e il loro primo singolo ”Kiss you on the cheek” ha subito un enorme successo grazie a Dj Paul Holden (Aka King of Town), che ne ha creato un remix postato in rete, portando il brano al successo mondiale tanto da essere preso in considerazione dalla Tigersushi Records di Parigi.

Di loro hanno scritto:

“Desmond & The Tutus” è il miglior nome di band che io senta da anni e “Kiss you on the cheek ” è meritevole di un creatore dal nome così straordinario. Spudoratamente kitsch, solare. Un mix tra indie-pop, elettronica, house ed armoniche…”

  • Phonica Record Store, Londra

“Ragazzi super friendly di Pretoria che fanno post-punk in stile “Africano”, come il Rapture in Tanzania. Che spettacolo!”

  • Tigersushi Records, Parigi

Nel 2012 esce MNUSIC (Sony BMG) e nel 2014 il loro album di successo ”Enjoy Yourself”, che contiene il bellissimo singolo girato tra le strade dell’Inner City di JHB, ”Teenagers”, del quale sono usciti anche diversi remix di Drift Prism e Soundhog. E ancora la divertentissima Lazy Bones, Pretoria Girls, Boogie Man

Si aggiudicano così il ‘’South African Music Award 2016’’ per il miglior Album Rock e il premio, di assoluto prestigio per i musicisti della Nazione, rappresenta la loro vera e propria scalata verso il successo.

Incontriamo oggi Craig Durrant, felici di sapere che siamo i primi in Italia a parlare del loro talento…

In ordine: Shane, Craig e Douglas.

“Siete stati i vincitori del ‘’South African Music Award 2016’’ per il Miglior Album Rock dell’anno, e noi di reenboog.it riteniamo che lo avete assolutamente meritato. Ma secondo voi, cosa rende i Desmond & the Tutus così    speciali in Sudafrica e nel mondo?”

"Penso che negli ultimi anni abbiamo soltanto deciso di fare tutto ciò che volevamo. Creare il tipo di musica che sentivamo dentro sperando che  questa potesse piacere alla gente. Durante la scrittura e la registrazione di ‘’Enjoy Yourself’’ ad esempio abbiamo abbracciato totalmente il nostro pensiero e invece di cercare di creare un album "indie-rock" abbiamo semplicemente realizzato un album di canzoni che parlasse di noi, che ci è piaciuto scrivere e registrare. Credo sia la nostra naturalezza a premiarci!

.    .    .

“Ci sono stati per i Desmond & the Tutus fonti di ispirazione durante la vostra crescita, e quale artista contemporaneo continua ad ispirarvi attualmente?”

"Certo. Crescendo abbiamo ascoltato artisti come Michael Jackson, Bone Thugs n Harmony, Jimi Hendrix, The Pixies, TKZee. Un concentrato di artisti! Attualmente ci piacciono molto i War on Drugs, Cut Copy, RAC, Empire of the Sun, Chance the Rapper, Mac DeMarco".

“Pensi che l’Indie-Rock sia un genere di musica popolare in Sudafrica tanto quanto lo sia in Europa?”

"Non ho idea di cosa sia grande in Europa! Penso che la maggior parte dei generi musicali siano abbastanza popolari nel vecchio continente. A differenza dell'Africa invece. Noi infatti siamo stati molto fortunati ad aver avuto quest'incredibile supporto dai nostri fans in Sudafrica. Diciamo sempre che alcuni di questi sostenitori più appassionati siano proprio Sudafricani."

“C’è l’Italia tra i vostri programmi in the “future’’? (dal titolo della nostra canzone del cuore)

"Haha, niente in programma al momento. Ma, hey, se ci volete lì    e avete una casa, ci verremo a suonare!

“Tutti i vostri albums sono stati un successo.   Potete anticiparci qualche nuovo progetto in cantiere?”

"Si. Stiamo lavorando sodo con del nuovo materiale! Ci rechiamo in studio ogni due settimane per creare tanta nuova musica. I Tutus torneranno presto, tranquilli!"

 

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“Future” continua ad avere un posto speciale nel nostro cuore. Ci rende orgogliosi di amare il #Sudafrica e le sue eccellenze. Grazie ragazzi!

STAY ROCK!

 

 

 

 

 

 

 

 

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